Da un’antica tradizione ci giunge, di generazione in generazione, una tra le ricette più amate nell’Italia del Sud, il latte di mandorla.
Un tempo le mandorle venivano pestate a mano e, poche per volta, messe in infusione e strizzate a mano aiutandosi solamente con un canovaccio di lino. Oggi, invece, possiamo avvalerci dell’aiuto di un mixer che fa, per noi, il lavoro più faticoso e noioso.
Nei banchi del supermercato c’è solo l’ imbarazzo della scelta, tante marche, anche famose, lo propongono per cui, forse, non varrebbe neppure la pena dedicare tanto tempo alla sua preparazione… ma vuoi mettere la freschezza del prodotto e la cremosità che offre quello preparato in casa?
Il latte di mandorla è una gradevole bevanda ottenuta dall’infusione delle mandorle in acqua, nulla di più semplice, ma in grado di regalarci un gusto unico che aiuta a sopportare le giornate più calde e non solo.
Dissetante, fresco, facilissimo da preparare: tre motivi per sceglierlo e tre soli ingredienti da mettere insieme.
Possiamo gustarlo come fresca bibita ma è eccellente anche come base per altre deliziose ricette di pasticceria.
Vediamo subito come prepararlo!
Ingredienti
- 200 gr. di mandorle pelate
- 1 litro di acqua liscia a temperatura ambiente
- 40 gr. di sciroppo di Agave biologica
- 1 pizzico di sale fino
Istruzioni
- Tritare le mandorle finemente aiutandosi con un mixer.
- Porle in un canovaccio pulito (o un tovagliolo di lino a trama non troppo fine) sterilizzato preventivamente in acqua bollente.
- Chiudere a sacchetto e lasciarle in una ciotola, preferibilmente di vetro, con acqua (1 litro) per circa 2 ore.
- Trascorso questo tempo, strizzare il tovagliolo stesso nella ciotola, far uscire tutto il latte e mettere nuovamente nel mixer la polpa di mandorle con circa mezzo bicchiere di questo primo latte.
- Far andare a velocità media per qualche secondo e riunire il tutto nella ciotola, aggiungendo lo sciroppo di Agave ed un pizzico si sale fino. Il quantitativo di sciroppo di Agave indicato è per una dolcezza media, nulla vieta di variare la dose per una minore o maggiore dolcezza.
- Mescolare bene, coprire la ciotola con carta alluminio e far riposare altre 2 ore.
- Colare il latte ottenuto attraverso un colino di stoffa o una carta filtro per liquori e imbottigliare.
- In frigo potrà essere conservato tranquillamente per 2 – 3 giorni, preferibilmente in bottiglia di vetro.
- In alternativa, per maggior sicurezza o per conservarlo più a lungo, farlo bollire per 5 minuti e, una volta freddo, imbottigliarlo e porlo in frigorifero.
- Vi assicuro che è un latte molto delizioso e denso, ma da gustare in piccole dosi per chi sta a dieta!
- La polpa residua, mi raccomando, non buttatela assolutamente perché sarà ottima da utilizzare in cucina per insaporire varie pietanze o in pasticceria aggiungendola alla farina nei muffins, nei biscotti o in deliziose torte alle mandorle.
Pelare le mandorle in casa
- Nel caso non avessimo a disposizione mandorle già pelate, sarà possibile prepararle facilmente mettendo a bagno, la sera prima, le mandorle non pelate in ammollo in metà dell'acqua necessaria alla preparazione (in 500ml).
- In questo modo la pellicina si eliminerà facilmente strofinandole sotto acqua corrente.
- Tenere da parte quest' acqua di ammollo e, aggiungendo altri 500ml, utilizzarla per la preparazione.
- Procedere, poi, come descritto per le mandorle pelate.
Note
✓ Ho utilizzato lo sciroppo di Agave al posto del più comune zucchero in quanto ha un indice glicemico più basso e, a differenza di altri dolcificanti altrettanto ipocalorici, dolcifica senza retrogusto. ✓ L’ apporto calorico, alle dosi indicate, è di circa 270 kcal. per un bicchiere da 200 ml.